E così anche lei sta aspettando…

Sala d’attesa per pensieri di burro

Lievi gesti Novembre 22, 2009

 

Stonata Novembre 19, 2009

Archiviato in: Uncategorized — katres @ 11:56 pm

“Cantami un la.”

“Laaaaaa”

“Questo è do, non senti che è un do?”

“No. Ho detto la.”

 

pensieri stanchi Ottobre 30, 2009

Archiviato in: Uncategorized — katres @ 11:30 pm

Che effetto fa scoprire che quello che credevi tuo è ora tra le mani di qualcun altro?

 

Quello che sai darmi Settembre 21, 2009

Archiviato in: Uncategorized — katres @ 9:32 pm

Perché pensiamo, diciamo, scriviamo parole che poi cerchiamo di cancellare da ogni memoria?

Non sei per nulla obbligato
a comprendermi
quasi non sento il bisogno d’insistere
Tu che mi offrivi un amore
di plastica
ti sei mai chiesto se onesto
era illudermi
Ricorda,
tu sei quello che non c’è
quando io piango.

 

e’ difficile capire se non hai capito già Settembre 9, 2009

Archiviato in: Personale nostalgia del presente — katres @ 11:53 pm
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Vedi cara, certe crisi son soltanto
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.

Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.

 

Sono morta ieri Agosto 31, 2009

Archiviato in: Uncategorized — katres @ 9:39 pm

Oggi si celebrano i funerali, ma tu fai con calma, non sei stato invitato.

 

Cosa voglio veramente? Agosto 25, 2009

Archiviato in: Personale nostalgia del presente — katres @ 8:41 pm

Vorrei trovare quello che voglio in vendita in un piccolo negozio di una via poco frequentata.

Ben illuminato su una mensola di legno scuro, con un bel pack tondeggiante, colorato ma discreto, un naming semplice,  un bella descrizione sulle modalità d’uso e possibilmente un prezzo inaccessibile.

Quel tanto che basta per farmelo desiderare, attribuirgli un valore inestimabile, indurmi a fare sacrifici impensabili per comprarlo e alla fine smettere di essere felice nel momento stesso in cui ce l’ho tra le mani.

 

Verremo perdonati, te lo dico io Agosto 6, 2009

Archiviato in: Personale nostalgia del presente — katres @ 9:25 pm
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ma a me, chi ci pensa? Luglio 22, 2009

Archiviato in: Uncategorized — katres @ 11:17 pm

vedo solchi nuovi sul mio volto, sento parole ogni giorno che si conficcano nella carne, sempre nei soliti punti, sempre un po’ più dentro. ascolto voci pareri giudizi e osservazioni che indagano, capiscono e ci sputano sopra aceto.

ma a me, chi ci pensa?

ho illuso e deluso troppe persone.  non devo avere fretta di risolvere tutto.

no, fretta no. ho ancora mille sere per sanguinare e mille giorni per guardare la pelle assottigliarsi sulle ossa, come carta rugosa.

per questo che fretta c’è?

 

Si cambia Luglio 16, 2009

Archiviato in: Personale nostalgia del presente — katres @ 10:59 pm
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Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Martha Medeiros